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Renzi ad Agorà: il Jobs Act e gli incentivi alle aziende per assumere a tempo indeterminato

Renzi ad Agorà: il Jobs Act e gli incentivi alle aziende per assumere a tempo indeterminato


Però volevo farle vedere anche un altro
aspetto dei dati che abbiamo appena presentato, cioè nel mercato del lavoro
del Novembre 2017, che era ancora all’11%, è ancora sceso a una
disoccupazione 10,8% I lavoratori dipendenti su base
annua sono +497mila, però di questi, 450 mila sono contratti a termine e i
contratti a tempo indeterminato quelli aggiunti sono solo 48 mila.Ecco
la domanda su Jobs Act è un po’ quella no? Perché voi avete fatto molto, avete
dato molto all’impresa in questi anni per cercare di assumere. Non pensa
che ci sia anche un tema legato anche alla qualità della classe
imprenditoriale, cioè loro se ne sono un po’ approfittati? Sicuramente che qualcuno
faccia il furbo c’è, ma la stragrande maggioranza degli italiani che siano
imprenditori, operai, lavoratori pubblici, impiegati sono persone perbene
che cercano di sfruttare le opportunità che la politica dà. Non è questione perbene o questione per male, Renzi. Quello che io intendevo è se c’è una
sorta di responsabilità sociale dell’impresa che quella anche di
garantire lavoro stabile. Se lei vuole una risposta secca è evidente che deve
essere superficiale nel senso che ci sono degli imprenditori per bene che
hanno utilizzato gli incentivi e i bonus che abbiamo dato e ci sono i furbi che
si sono messi i soldi in tasca. Cosa abbiamo fatto noi? Con “Industria 4.0”
diamo i soldi solo a chi li mette in azienda. Certo che c’è qualcuno che fa il
furbo, ma vale nell’impresa, vale in politica, l’importante è non
generalizzare. Lei ha citato dei dati. Sono dati che si riferiscono a un mese, se non
ricordo male, Novembre 2017. Se lei allarga questi dati, vede che,
nell’arco dei tre anni di entrata in vigore del Jobs Act,
c’è stato un milione di posti di lavoro in più, di cui soltanto il 50% a
tempo indeterminato. É chiaro che questo è un problema ed è
chiaro che per questo noi dobbiamo dare degli incentivi alle aziende che assumono a tempo indeterminato però io faccio sempre il conto dicendo
“Ehi ma da dove partivamo?” É vero che abbiamo fatto solo un milione di posti
di lavoro in più di cui solo il 50% a tempo indeterminato, ma vi
ricordate come si stava prima quando si stava un passo dalla crisi, quando si era
un passo dalla bancarotta o quando la parola magica era Spread? Cioè se qualcuno viene e vi propone la bacchetta magica e siete convinti di votare
qualcuno che per anni non ha fatto niente, ma che vi propone la bacchetta
magica, tanto di cappello. Io sul settore delle
bacchette magiche non posso competere. Sui risultati concreti passo dopo passo,
dico “Si può fare meglio?” Sì, facciamolo insieme, ma partiamo dalla situazione
nella quale eravamo. Eravamo in crisi nera,
ora stiamo un po’ meglio, se ce la mettiamo tutta aumenteremo i lavori a
tempo indeterminato, un passettino alla volta.

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